Appunti per la prossima volta

Quando dico che dovrei passare più tempo (settimane? Anni? Vita?) a NY, non lo dico per dire. Sull’ultimo numero del New Yorker si parla del Club Cumming, il cui co-proprietario è, nomen omen, Alan Cumming. A quanto pare l’idea di aprire un locale gli è venuta dopo i party molto riusciti che organizzava nei suoi camerini a Broadway. Nel locale, somewhere on the West Side, ci sono performance per tutti i palati, compreso un lip-synched set che va da Nathalie Imbruglia a Con te partirò.

E tra i motivi per accendere mutui immantinenti c’è anche lo spettacolo di Broadway che Ryan Murphy ha allestito per il 50esimo anniversario di uno dei film più importanti delle nostre vite, The boys in the band (Wiliam Friedkin, 1970, tradotto in italiano con un titolo che non voglio nemmeno nominare) (il film, finché dura, lo trovate qui)La produzione andrà avanti per 15 settimane tra aprile e agosto 2018 (biglietti non ancora in vendita). Nel cast: Matt Bomer, Andrew Rannells, Zachary Quinto, e Jim Parsons. Ciao.

(Illustration by Jorge Colombo)

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