Week-end rital, en bagnole de fortune

Mentre a Sanremo si verificava il dramma che sappiamo, qui a mundo musicalmente civilizado si assegnavano Les Victoires de la musique, in particolare a Charlotte Gainsbourg come Miglior Artiste Féminine e a Gaël Faye come Révélation Scène (al paesello ce l’avete un rapper che vince i premi musicali e *anche* quelli letterari tipo l’equivalente dello Strega Giovani? Noi sì). Ma il momento veramente victoire è stato il medley dedicato a Étienne Daho da Eddy De Pretto, Juliette Armanet e BB Brunes (con una versione traballante-dunque-adorabile di Weekend à Rome) (anche se han tagliato sul più bello ovvero LA NOTTE LA NOTTE).

Io nella prossima vita voglio essere Étienne Daho per tanti di quei motivi che non sto qui a dirvi ma che sintetizzerò in:
essere il bff di Jeanne Moreau;
essere la classe fatta musicista;
potermene stare seduto a due metri dal palco a fare il playback delle mie stesse canzoni mentre il meglio della musica francese mi idolatra battendo le mani a tempo Oh j’voudrais, j’voudrais / J’voudrais coincer la bulle dans ta bulle

E in un attimo ero dentro il futuro il futuro

Volevo parlarti di canzoni italiane. Le due canzoni italiane che ho più ascoltato l’anno scorso: ‘Grace’ di Germanò e ‘Il tuo vestito bianco’ di Giorgio Poi. Chi sono Germanò e Giorgio Poi? Lo so e non lo so. Non so che faccia abbiano, per esempio. Ma per esempio so che mi piace il modo in cui Germanò appoggia, allunga, accorcia la vocale -o in ‘Grace’. E poi so che mi piacciono i raddoppi il futuro il futuro un altro un altro del ‘Tuo vestito bianco’, e quella voce stirata che a volte sembra stia per strapparsi: che riconoscerei tra mille.

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Pianissimo, fortissimo, Perturbazione

Uno va ai concerti, tanti, pochi, alcuni e cosa rimane di quei concerti?, qualcuno si dimentica, oppure qualcuno poi una mattina di febbraio si ricorda di quella sera di luglio, sul prato della Sapienza: i Perturbazione, il cantante Tommaso che a fine concerto viene a cantare in mezzo a noi che siamo rimasti, in circolo, chitarra e camicia rossa sudata, “se qualcuno mette questo video su youtube lo ammazzo”, la pizzeria Formula uno di San Lorenzo, Dolce e maniera a Prati, Roma. Roma, nel 2007, suonava più o meno così:

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Intanto là fuori #5

Cose queer

Out ha definito Raymond Braun “one of the preeminent queer activists of his generation”. Ecco il suo canale youtube. Ecco il suo twitter. Molta agiografia, eh.

Se anche tu hai un certificato non falsificato del British, due podcast per te: quello di Advocate e il LGBTQ&A di Jeffrey Masters.

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Video dell’anno #6 – Beautiful Trauma, P!nk

The pill I keep taking/ The nightmare I’m waking/ There’s nothing, no nothing, nothing but you /My perfect rock bottom /My beautiful trauma /My love, my love, my drug, oh oh

Channing Tatum che fa capriole, che balla, en travesti. E poi P!nk che prende pillole, che balla, en travesti. Tanto rosa e non solo, Beautiful Trauma è diretto e coreografo da Nick Florez e RJ Durell. Da guardare fino ai titoli di coda.

Altri video dell’anno:

Perfume Genius

Charlie XCX

Video dell’anno #5 – Wreath, Perfume Genius

Un video di pura gioia. Mike Hadreas ovvero Perfume Genius ha chiesto a un po’ di gente meravigliosa di registrarsi sulle note di Wreath (No Shape, 2017). Il risultato è una specie di contest di danza in cui spicca Esperanza Kroger (qui mentre balla per le strade di Cholula, una città messicana sconvolta dal terremoto del 19 settembre 2017).

The decision to host the “Wreath” contest and have the video dedicated to the entries was to “encourage the same sense of ecstatic freedom and abandon that he felt in the studio.” (via)

 

Intanto là fuori #2

Drama

Settimana drammaticamente segnata dalla vicenda Kevin Spacey. Che dire. Forse meglio mettere da parte la questione della violenza (esiste ancora una cosa chiamata giustizia, credo) o anche la ridicola gestione del tutto da parte di Netflix, e concentrarsi sulla questione che più mi sta a cuore: il coming out. Negli Stati Uniti Spacey è stato espulso dal consesso, in modo più o meno argomentato (e ridicolo, patetico, ipocrita, meschino). Non so, giudicare i coming out degli altri non mi viene facile. Ma, di fatto, ha ragione Billy Eichner. E anche Bordone, specie quando, a proposito delle interpretazioni delle parole degli altri, dice “Io sono ateo e sono un osservatore esterno: mi interessa quello che fai e dici, non quello che senti nel profondo”.

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Video dell’anno #3 – Boys, Charlie XCX

I need that bad boy to do me right on a Friday/ And I need that good one to wake me up on a Sunday
That one from work can come over on Monday night /I want ‘em all /I want ‘em all

E uno lo voglio perché non sa cosa vuol dir l’amore. Direi che c’è veramente poco da dire sul nuovo singolo di Charli XCX. Definitiva lei e definitivo tutto. Titolo, testo, sottotesto, irony and ivory, camei, etero, gay, cantanti, nuotatori, attori dolcissimi, orsetti rosa. Ecco Boys, special feat. gente come Riz Ahmed (in foto, dimmi che l’hai riconosciuto, The night of), Tinie Tempah, Ezra Koenig, Joe Jonas e Tom Daley. Ciao Sabrina.

I was busy dreaming ‘bout boys