Jeanne Dielman, 23 rue du commerce, 1080 Bruxelles

Camera da letto anni ’70. Carta da parati, soprammobili, quadri antichi, lampadario vecchio stile. Una stufa elettrica riscalda l’ambiente. Il figlio è a letto, sdraiato sul fianco. Legge senza alzare gli occhi dal libro, illuminato da una piccola abat-jour. Entra Jeanne, fa il giro del letto, spegne la stufa, poi si siede sul letto e dà due baci della buonanotte al figlio (che nel frattempo ha cambiato posizione e ora è disteso a pancia sopra). Jeanne sta per uscire dalla stanza, ma proprio sull’uscio, rompe il silenzio che va avanti da diversi minuti.

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