Cronache transalpine #5 – Velluto, costine, new balance

L’autobus mi lascia alla fermata Rue du Bac. Il quartiere lo conosco poco, quel poco che conosco lo associo a salti come i pazzi nei giorni di vittorie: 3, 2, 1 on a gagné (era il 2012, eravamo contenti, come solo gli imbucati a una magnifica festa di sconosciuti). Cammino un po’, arrivo in rue de Grenelle, guardo a destra, guardo a sinistra, di nuovo a destra: la bandiera, enorme, tricolore, l’Italia, è là, ferma. A Parigi non c’è quasi mai vento: è per questo.

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